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scendi il cane col drone

– Dai su, su falla e basta!
Ugo ci metteva sempre un sacco di tempo ed io mi ritrovavo a girare in tondo in una attesa infinita con quel ronzio nelle orecchie.
All’inizio quel rumore era un po’ fastidioso. Insomma dopo tutti quei mesi di silenzio assoluto quello strano e perenne ronzio era davvero cacofonico. Ci eravamo abituati tutti al cinguettio dei merli e al ronzare delle api. Così quando si riempì il cielo di quell’insopportabile zzzzzzzzz eravamo tutti molto straniti.
Io fui uno dei primi ad accettare l’incarico, assieme al mio vicino di casa. Mi aveva suggerito di riempire l’application form sulla piattaforma online del ministero dei trasporti. Cioè io non ne avevo mai guidato uno e sulle prime mi sembrò davvero ridicolo.
Insomma come fai a sostituire determinate cose? E soprattutto come fai a farle.
In realtà scoprii quasi immediatamente che si trovavano tutorial quasi ovunque, in quel
momento di grande calma la gente si era inventata di tutto e quando il governo americano rese disponibile la piattaforma di addestramento online, nacquero in maniera spontanea decine e decine di proposte di utilizzo.
Mario, il mio vicino, aveva optato per un lavoro di precisione in un bar del centro, ma aveva già tanta esperienza dato che prima del Blocco faceva il video maker. Io dovetti accontentarmi di un entry level ma che almeno mi permetteva di lavorare all’aria aperta e a contatto con gli animali.
All’inizio avevo rischiato di strozzare un paio di bassotti, non riuscivo a tenere l’assetto stabile e non avevo capito come guardare verso il basso senza far atterrare il mio. Ma con un po’ di pratica in casa riuscii in poco tempo ad effettuare tutte le manovre senza problemi.
Certo se li avessero fatti più silenziosi forse sarebbe stato pure piacevole vederli volare in aria dappertutto come piccoli stormi migratori di tutti i colori. Tutti i brand più fighi del mondo ormai li usavano e facevano a gara per customizzarli nelle maniere più trendy.
Ma quanto ci metti a farla??? Sto per ritardare all’appuntamento delle 14.30.
A mali estremi, estremi rimedi… non ho voglia di perdere 30 euro per colpa tua, Ugo.
Vediamo, ecco, alt, command B.
– Ohhh, vedi che con una scossetta te la fai subito addosso?
Bravo Ugo, adesso filiamo a casa che siamo in ritardo. Bravo, una bella corsetta così stanotte dormi che è una bellezza. Non guardarmi così, lo so che ti fa strano ma se ci siamo abituati noi a fare tutto con un drone ti puoi abituare pure tu.
Aspetta un attimo, bravo aspetta li che apro la finestra per ricevere la pizza che ho ordinato…
Maledetti dron-driver filippini… guidano in maniera spericolata, tutto il condimento della mia quattro stagioni è appiccicata al cartone! Mi domando su quale piattaforma abbiano preso la patente di volo.
– Dai Ugo, andiamo, si si lo so, vorresti farti un altro giro al parco, ma si sta scaricando la batteria di questo coso e non ho intenzione di mangiare la mia pizza mentre ti faccio fare un’altra pisciatina.
– Sgancia, bene, a domani Ugo eh… speriamo abbiano consegnato alla tua padrona il cibo umido. Così magari domani ci mettiamo meno a farti fare i bisognini ed io posso mangiare per una volta lontano dalla postazione di controllo.

Ispirato da una storia vera:

Fantasia all’opera: portare a spasso il cane usando un drone – video