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wildlife

Finiva sempre così. Da quando gli elefanti erano tornati a Porta Venezia, si poteva restare bloccati per ore. File e file di auto elettriche in attesa che le loro mandibole smettessero di tenere il ritmo snervante, tipico di una certa strafottenza animale. Si sono ripresi il mondo sì, ma rimangono degli ingenui, tanto che si fanno sbeffeggiare dall’ennesimo brand che li usa per cercare qualche tonnellata di visibilità. Un cartello attaccato come una sella ad una femmina gigantesca recita infatti:

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Mi guardo in giro… ok, nessuno in vista, tolgo la mascherina e la butto sul sedile accanto. Guardandomi nello specchietto, non riesco a capire se si tratti di un’illusione ottica, ma credo che quegli elastici mi abbiano regalato un bel paio di orecchie a sventola per il nostro decimo anniversario. Abbasso il finestrino e reclino un po’ il sedile, ci sarà da aspettare. Alcune leggende metropolitane narrano che una tribù, proveniente da una contrada oltre Loreto, una volta avesse atteso mesi, finendo per creare ex novo una piccola comunità attorno ai Bastioni. Nell’auto accanto una donna li guarda ipnotizzata. Conosco quell’espressione, probabilmente ne devo avere avuta anche io una simile quando, sei anni fa, venne avvistata la prima coppia di pachidermi avanzare da San Babila a ritmo lento, rimestando con le loro proboscidi aiuole e sanpietrini. All’inizio è proprio così, non sembra reale, potrebbe benissimo essere una di quelle diavolerie virtuali, un dispositivo che ti cali sugli occhi, con un pulsante da azionare. E invece no. Niente di tutto questo, niente supporti, niente schermi solo qualche tonnellata di pellaccia grinzosa e due occhietti che ti fissano imperturbabili, completamente disinteressati alla tua vita che per loro potrebbe tranquillamente trascorrere per intero all’interno di quell’abitacolo. Occhi che ti fissano, occhi che sembrano parlarti, che ti parlano… “Hey lei… dove crede di andare senza mascherina? Favorisca libretto e certificato sanitario… Ah molto bene anche il certificato è scaduto da 4 giorni” Il vigile, con la sua divisa che lo copre integralmente, sembra uscito da uno di quei vecchi film fantascientifici sulle reazioni nucleari. “Allora… 215+ 459+ 679… fanno 1353 euro… che fa? Concilia?” La grossa femmina mi guarda imperturbabile, per un secondo ho l’assurda sensazione che mi stia deridendo. Poi, voltandosi con lentezza snervante, va via, proponendomi beffarda il suo grinzoso posteriore.